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Coordinamento SALVIAMO IL MONTE SAN PRIMO

E’ tempo di un pensiero nuovo per il San Primo
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E’ tempo di un pensiero nuovo per il San Primo


Successo alla presentazione del libro "Assalto alle Alpi" a Erba (Co).


🙌 L'evento ha ottenuto un ottimo riscontro sia in termini di partecipazione (sala conferenze gremita da un centinaio di persone‼️) sia in termini di apprezzamento, come dimostrano i vivaci ed appassionati interventi del pubblico, che si sono svolti nello spazio dedicato al dibattito finale.


1️⃣ La prima parte della serata è stata dedicata al Monte San Primo. Innanzitutto, è stato fatto il punto della situazione sullo stato di avanzamento del dissennato progetto "OltreLario: Triangolo Lariano meta dell’outdoor". In veste di portavoce del Coordinamento "Salviamo il Monte San Primo", ha preso la parola Roberto Fumagalli, che ha sottolineato, da una parte, la scarsa volontà da parte delle Istituzioni di prendere parte ad un tavolo di confronto con la cittadinanza attiva, e dall'altra, il cambiamento delle strategie di marketing politico, utilizzate dagli Amministratori pubblici per confondere le acque sulle azioni di intervento, che sono previste dal progetto di rilancio dell'ex-comprensorio sciistico del Monte San Primo, e che sono state formalmente approvate nel 2022 con l'"Accordo AREST", al fine di realizzare il progetto "OltreLario" con 2.060.000 euro di soldi pubblici, messi a disposizione da Comunità Montana del Triangolo Lariano e Regione Lombardia. Ricordiamo che L'"Accordo AREST" è un programma  regionale di rilancio economico, che sostiene interventi pubblico-privati per favorire il rilancio dell’attrattività e della competitività dei territori e delle imprese. I firmatari dell'"Accordo AREST" sono: Comunità Montana del Triangolo Lariano, Regione Lombardia, Comune di Bellagio e Lago di Como GAL scarl. 


2️⃣ La seconda parte della serata è stata dedicata alla presentazione del libro "Assalto alle Alpi", con l'autore Marco Albino Ferrari, che ha dialogato con lo scrittore e blogger Luca Rota sul tema: "Le Alpi sono minacciate da modelli di sviluppo miopi ed anacronistici, che occorre superare con uno sguardo nuovo, consapevole e rispettoso". Ferrari, una delle voci piú autorevoli della cultura di montagna, ha raccontato, dapprima, cosa ne è oggi della passata stagione dello sci di massa nelle piccole e medie realtà di Alpi e Appennini, che hanno dovuto chiudere per effetto dei cambiamenti climatici, soprattutto quelle a bassa quota. Successivamente, l'autore ha parlato dei grandi comprensori delle Alpi, che puntano a crescere sempre di più per battere la concorrenza, drenando risorse pubbliche per costruire nuovi impianti e nuove infrastrutture, senza che ci sia un reale aumento della domanda degli sciatori (provenienti, soprattutto, dall’estero e da Paesi non alpini). Infine, lo scrittore ha illustrato alcune delle possibili alternative all’industria dello sci, come ad esempio la pratica dell'escursionismo anche in inverno e la possibilità di riattivare la filiera del legno, soprattutto nelle vallate in cui è trionfato un inesorabile processo di rinaturalizzazione, a seguito dello spopolamento. Un racconto appassionante, che ci pone di fronte ad una domanda cruciale: "quale sarà il futuro delle Alpi ... e del San Primo?". Prima di raccontare dell'«assalto alle Alpi» con l'avvento del turismo di massa, l'autore ha sintetizzato il lungo percorso di antropizzazione della montagna, che è stata addomesticata per secoli dalla capacità delle comunità rurali di saper vivere e convivere in precario ma efficace equilibrio con i ritmi e le dinamiche di un ambiente duro ed ostile. Non è un caso, perchè rivolgersi alla nostra storia, potrebbe aiutare a recuperare degli spunti di riflessione utili ad affrontare con maggiore consapevolezza e lungimiranza le scelte per il futuro di questi luoghi.


3️⃣ La terza parte della serata è stata dedicata agli interventi del pubblico, che hanno espresso sia suggerimenti sia perplessità sulle sfide che ci aspettano e sulle opportunità che ci si offrono.


🤝 L'incontro, che si è svolto Giovedì 25 Gennaio, è l'ultima iniziativa, in ordine di tempo, promossa dal Coordinamento "Salviamo il Monte San Primo", a cui finora hanno aderito ben 35 Associazioni.


🎯 L'obiettivo è quello di incoraggiare l'apertura di un tavolo di confronto con le Istituzioni interessate, che è stato più volte sollecitato dal Coordinamento "Salviamo il Monte San Primo" e che, finora, ha avuto uno scarso riscontro.


❤️ Ringraziamo di cuore gli organizzatori di questa lodevole iniziativa, oltre che, naturalmente, l'autore del libro e tutti i partecipanti.

🔗 Il link alla diretta video è disponibile nella pagina dedicata del nostro sito Web: "Homepage > Dicono di noi > Rassegna stampa locale".