La Comunità Montana del Triangolo Lariano ha, recentemente, lanciato l’idea di istituire un Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) per il Monte San Primo. Ma, si tratta di una proposta già lanciata diversi mesi fa dal nostro Coordinamento "Salviamo il Monte San Primo". Naturalmente, l'individuazione di un parco potrebbe rappresentare un passo in avanti verso la tutela del territorio montano, che ha confini propri di tipo geografico, diversi da quelli comunali. Risultano, invece, alquanto "sospette" le circostanze in cui l'idea viene comunicata dalla Comunità Montana, quasi in concomitanza con l'affidamento dell’incarico al "solito" ing. T. Invernizzi di redigere il progetto esecutivo per la trasformazione della località San Primo in un dispendioso luna-park montano.
Il Sindaco di Bellagio ha, recentemente, dichiarato che il progetto "OltreLario" si integra benissimo con un parco di tutela, ma i più informati non avranno difficoltà a ricordare che, solo un paio di anni fa, lo stesso Barindelli aveva presentato pubblicamente il medesimo progetto come finalizzato unicamente a favorire l’attrattività turistico-sportiva del territorio e la competitività delle imprese del settore. Evidentemente, nelle dichiarazioni del Sindaco di Bellagio il linguaggio è cambiato, ma il progetto no, purtroppo.
Non vorremmo che l'idea scimmiottata nell'ultima ora, inerente alla creazione di un parco sovracomunale, costituisse soltanto l'ennesimo espediente di marketing, da parte del Comune di Bellagio e della Comunità Montana, per confondere le acque e per continuare imperterriti con un progetto - il cui costo complessivo supera i 5 milioni di euro di fondi pubblici - che è dannoso sia per la natura sia per tutta la collettività, ma che, evidentemente, appare del tutto irrinunciabile per i suoi "grandi sostenitori": il Sindaco di Bellagio e la Giunta Esecutiva della Comunità Montana.
Noi, come Coordinamento "Salviamo il Monte San Primo", siamo come sempre disponibili al confronto sui temi che riguardano la tutela del territorio montano e, quindi, a prendere parte al necessario percorso partecipato per l'istituzione del PLIS. Riteniamo, però, che la primaria salvaguardia dell'ecosistema montano sia incompatibile col progetto "OltreLario", in particolare le azioni di intervento che riguardano gli impianti sciistici e di innevamento artificiale, oltre ai nuovi parcheggi, che comporterebbero nuovo consumo di suolo e il taglio del bosco. Anche quest'ultimo aspetto presenta una macroscopica incongruenza: solo pochi mesi fa, la stessa Comunità Montana aveva approvato il Piano di Indirizzo Forestale per la tutela delle aree boschive, ma contemporaneamente non ha mai voluto sentire ragioni sul dissennato progetto "OltreLario", che prevede il taglio di molti alberi di pregio per fare spazio ai nuovi parcheggi. Occorre, quindi, scegliere in modo inequivocabile se la natura vada tutelata, anche grazie all'istituzione di un parco, oppure se vada sacrificata per la realizzazione di un progetto assurdo, dal pesante impatto ambientale. Naturalmente, noi abbiamo scelto la tutela dell'ambiente, avanzando al contempo diverse proposte per promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio montano.
Pagine di approfondimento dal nostro sito:
Suggerimenti e proposte:
https://bellagiosanprimo.com/suggerimenti/
Proposte in sintesi:
https://bellagiosanprimo.com/proposte/
Progetto di fattibilità tecnica ed economica "OltreLario":
https://bellagiosanprimo.com/oltrelario/
