“E’ assolutamente sconsigliabile la realizzazione di nuovi impianti sciistici, da utilizzare per così pochi giorni all’anno”. Possiamo riassumere così i risultati di un autorevole studio scientifico, condotto dal prof. Mauro Gugliemin (UniInsubria) e commissionato dall’associazione Simbio, in accordo col Coordinamento ‘Salviamo il Monte San Primo’. Nello studio scientifico viene, quindi, evidenziato in modo inequivocabile come risulti insensato ed insostenibile il progetto di realizzare nuovi impianti sciistici sul monte San Primo.
Attraverso i dati disponibili dell'Alpe Borgo - seppur riferiti a periodi di tempo limitati - e a quelli di due stazioni meteorologiche gestite da ARPA Lombardia, lo studio del prof. Mauro Guglielmin, docente Ordinario di Geografia Fisica e Geomorfologia dell'Università degli Studi dell’Insubria, effettua un'analisi degli scenari climatici per la stazione sciistica dismessa e, prendendo in considerazione le scarse precipitazioni nevose degli ultimi anni, valuta anche l'utilizzo dell'innevamento artificiale, previsto dal progetto "OltreLario".
Nell’analisi si attesta l’aumento progressivo delle temperature, soprattutto in inverno, anche nel territorio del Triangolo Lariano. Ecco un passaggio dell’analisi del prof. Guglielmin: “Si può rilevare come sia assolutamente sconsigliabile l’attuazione di un impianto, la cui possibile durata di innevamento programmato potrebbe essere ridotta a non più di 15-17 giorni nel mese di Gennaio - anche solo con uno scenario climatico moderato - il che lo renderebbe assolutamente antieconomico …”.
Molto chiara la chiosa dello studio, condotto dal prof. Gugliemin: “In conclusione, si ritiene che le condizioni climatiche attuali, e ancor più quelle future nei prossimi 15 anni e ancor più dopo, non consentano nè l’innevamento artificiale né la preparazione di piste da sci, almeno con le tecnologie attuali”.
Lo studio evidenzia, inoltre, come ci sia solo una ridotta quantità di dati affidabili disponibili, segnale di una scarsa conoscenza del territorio e di una grande approssimazione nell'investire i fondi pubblici: a tal proposito, è paradossale che all'Alpe del Borgo - ovvero la località in cui si intendono realizzare i nuovi impianti sciistici - la Comunità Montana Triangolo Lariano sia proprietaria di una stazione meteorologica, che potrebbe fornire dati di qualità, ma che è guasta (e mai più riparata) da ormai 18 anni! Il progetto di fattibilità - approvato dalla Comunità Montana e dal Comune di Bellagio – che vorrebbe riportare lo sci da discesa sul San Primo, non fa menzione nè della stazione meteorologica nè delle previsioni climatiche attuali e future. Per questo motivo, come Coordinamento San Primo chiederemo alla Regione di utilizzare lo studio scientifico commissionato da Simbio per una revisione del progetto, del tutto anacronistico ed insostenibile.
Infatti, facendo seguito all’audizione dello scorso mese di Ottobre, nei prossimi giorni il Coordinamento ‘Salviamo il Monte San Primo’ trasmetterà lo studio realizzato dal prof. Guglielmin alle Commissioni Ambiente e Territorio della Regione Lombardia, chiedendo al Pirellone di rivedere il progetto per lo sci da discesa sul monte San Primo e di prendere, altresì, in considerazione azioni di intervento più sostenibili sia dal punto di vista ambientale sia economico.
Pagine di approfondimento dal nostro sito:
"OltreLario" e le audizioni:
https://bellagiosanprimo.com/oltrelario-e-le-audizioni/
Rassegna stampa locale 2026:
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Suggerimenti e proposte:
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Proposte in sintesi:
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Progetto di fattibilità tecnica ed economica "OltreLario":
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