Il nostro Coordinamento torna a ribadire con forza la richiesta di stralcio della "parte sciistica" dal progetto di rilancio turistico della località San Primo di Bellagio.
E lo ribadisce anche a seguito di quanto emerso nel corso dell'audizione dello scorso Mercoledì 17 Giugno, presso le Commissioni Ambiente e Territorio della Regione Lombardia, a cui hanno preso parte i promotori del progetto "OltreLario'" (Comunità Montana del Triangolo Lariano e Comune di Bellagio). Nel corso dell'audizione sono state fornite indicazioni alquanto fuorvianti, rispetto all'effettiva consistenza del progetto, sia in termini di dati sia di costi. Infatti, a fronte dei 5 milioni di euro dell'intero progetto, i costi effettivi della "parte sciistica" ammontano a oltre 2 milioni, includendo la sistemazione delle piste da sci, l'installazione dei 3 tapis roulant (ciascuno con un costo di 150 mila euro!) e dei cannoni sparaneve, la realizzazione dell'invaso idrico per l'innevamento artificiale. In particolare, quest’ultimo è indicato dai promotori per gli usi più svariati: dall'antincendio boschivo all'abbeveramento del bestiame. Ma i bacini artificiali sono, sostanzialmente, interventi monofunzionali, come mostra la realtà degli invasi esistenti, perché i diversi obiettivi a cui possono teoricamente contribuire sono tra loro conflittuali e, nella pratica, si possono raggiungere solo molto parzialmente. Oltretutto, l’utilizzo di energia e di acqua per sparare la neve artificiale rappresenta uno spreco insostenibile delle risorse nel contesto dei cambiamenti climatici, in una zona carsica caratterizzata geologicamente dalla carenza idrica.
Il nostro Coordinamento esprime rammarico per il sostegno al progetto da parte dei consiglieri di maggioranza (fatta eccezione per il consigliere Zamperini, oltre che per il consigliere di minoranza Rosati, il quale ha chiesto una sostanziale revisione del progetto) e da parte dell'assessore Fermi, il quale ha dichiarato apertamente che a guidare la scelta del ripristino degli impianti sciistici all'Alpe Borgo non sono stati tanto i dati scientifici sull'andamento climatico, quanto una sorta di "operazione nostalgia".
Noi riteniamo che alla base delle scelte politiche ci debbano essere la scienza e i dati. Chiediamo, pertanto, che il progetto per il riportare lo sci alpino al San Primo venga affiancato - cosa mai fatta, finora, dalle Istituzioni - da uno studio climatico, che tenga conto degli scenari attuali e futuri, connessi al riscaldamento globale. Ad oggi, l'unico studio condotto sul tema è quello realizzato dal prof. M. Guglielmin (UniInsubria) - su incarico del nostro Coordinamento - che ha evidenziato in maniera inequivocabile, con le misure effettuate sul posto, la scarsità dei giorni-neve necessari per l’innevamento artificiale e, quindi, la non sostenibilità economica dell'ex comprensorio sciistico del San Primo.
A tale scopo, sottolineiamo ancora una volta che l’intero progetto non prevede le ricadute sul piano economico: mancano una stima dei costi di gestione, una valutazione dei flussi ed un vero business plan, soprattutto per la parte relativa allo ski park.
Paradossalmente, nel corso dell'audizione i proponenti hanno inoltre affermato che il progetto comprenderebbe la "sistemazione dei boschi", la quale non è invece contemplata nel progetto "OltreLario", se non per la parte di bosco che sarà tagliata per fare spazio ai nuovi parcheggi e, in particolare, a quello denominato "Genzianella". Il tutto, quindi, con un forte impatto ambientale.
In definitiva, chiediamo che la Regione e le Istituzioni locali (Comunità Montana e Comune di Bellagio) ritornino sui loro passi e che stralcino le opere più impattanti del progetto, ovvero: sistemazione piste da sci, cannoni sparaneve, tapis roulant, invaso idrico artificiale, parcheggi. Per la "parte sciistica" - come detto più volte anche nella precedente audizione in Regione dello scorso 15 Ottobre 2025 - il progetto non risulta economicamente sostenibile e non tiene conto in alcun modo della crisi climatica. Pertanto, è del tutto anacronistico ed insensato ripristinare l'ex comprensorio sciistico sia in relazione alla situazione attuale sia, soprattutto, rispetto agli scenari futuri, connessi alla crisi climatica.
Pagine di approfondimento dal nostro sito:
"OltreLario" e le audizioni:
https://bellagiosanprimo.com/oltrelario-e-le-audizioni/
Rassegna stampa locale 2026:
https://bellagiosanprimo.com/rassegna-stampa-locale-2026/
Rassegna video locale:
https://bellagiosanprimo.com/rassegna-video-locale/
Suggerimenti e proposte:
https://bellagiosanprimo.com/suggerimenti/
Proposte in sintesi:
https://bellagiosanprimo.com/proposte/
Progetto di fattibilità tecnica ed economica "OltreLario":
https://bellagiosanprimo.com/oltrelario/
Pagine di approfondimento dal Web:
Comunicato del Consiglio della Regione Lombardia - Incontro con il Coordinamento per il Monte San Primo:
