🙌 L'evento "Grotte glaciali e cambiamento climatico", organizzato a Canzo il 28 Novembre, ha suscitato grande interesse tra i partecipanti, che sono rimasti colpiti dal fascino delle spettacolari grotte situate all'interno dei ghiacciai alpini, spesso di dimensioni impressionanti: veri e propri “castelli di ghiaccio”, dove la luce del sole gioca con le sottili trasparenze “glaciali”, creando mondi fragili ed effimeri che si muovono e si trasformano in continuazione. Mondi che, non solo sono suggestivi, ma anche di grandissimo interesse scientifico per la comprensione del comportamento e dell’evoluzione dei ghiacciai.
1️⃣ La prima parte della serata è stata dedicata al Monte San Primo. Innanzitutto, è stato fatto il punto della situazione sullo stato di avanzamento del dissennato progetto "OltreLario: Triangolo Lariano meta dell’outdoor".
🎤 In veste di portavoce del Coordinamento "Salviamo il Monte San Primo", ha preso la parola Roberto Fumagalli, Presidente del Circolo ambiente "Ilaria Alpi", che ha sottolineato, innanzitutto, la scarsa volontà da parte delle Istituzioni di prendere parte ad un tavolo di confronto con la cittadinanza attiva, anche dopo il recente insediamento della nuova Giunta esecutiva della Comunità Montana del Triangolo Lariano, che è stata rinnovata nel segno della continuità e della volontà di tirare dritto con l'insensato progetto, ignorando le instancabili richieste di dialogo da parte del Coordinamento "Salviamo il Monte San Primo". A questo proposito, Fumagalli ha ricordato la formale richiesta di incontro, che è stata inviata recentemente al nuovo Presidente della Comunità Montana del Triangolo Lariano e che, finora, è rimasta senza risposta. Del resto, nei mesi scorsi la Comunità Montana del Triangolo Lariano e il Comune di Bellagio hanno deliberato di aggiungere altre centinaia di migliaia di euro di fondi pubblici per lo sci di massa sulla montagna lariana, confermando la realizzazione di nuovi impianti di risalita e di innevamento artificiale a bassa quota, quando è certo che nevicherà sempre meno al di sotto dei 2.000 metri e che produrre neve artificiale sarà sempre più oneroso, visto che, difficilmente, si raggiungeranno temperature intorno agli zero gradi centigradi per "sparare" la neve e per conservare il manto nevoso sulle piste da sci. È stata, infine, ricordata la raccolta firme (cartacea) promossa dal Coordinamento contro il dissennato progetto, che ha già superato le 3.000 adesioni.
2️⃣ La seconda parte della serata è stata dedicata alla scoperta dei "mondi di cristallo", che si celano nel cuore dei ghiacciai, grazie alle parole appassionate della Dott.ssa Paola Tognini, geologa e speleologa del GGM - Gruppo Grotte Milano nonchè Responsabile della Commissione Scientifica della Federazione Speleologica Lombarda (FSLo).
🏔️ Si tratta di mondi spettacolari e meravigliosi, fragili ed effimeri, che agli occhi attenti degli speleologi possono rivelare informazioni importanti per comprendere il destino dei nostri ghiacciai alpini. Le cavità glaciali, infatti, sono legate con una relazione strettissima ai ghiacciai che le contengono. Da un lato, le caratteristiche dei ghiacciai controllano la formazione e l’evoluzione delle grotte al loro interno. Dall’altro, la presenza di cavità non solo è responsabile di formazioni particolari e suggestive, ma condiziona l’evoluzione stessa dei ghiacciai attraverso fenomeni di crollo, talvolta imponenti, e processi di ablazione e fusione interna, responsabili di ingenti perdite di massa dei ghiacciai. Le grotte glaciali rappresentano, quindi, delle importanti “sentinelle” dell’evoluzione dei ghiacciai e il loro studio può contribuire a prevedere il futuro dei nostri ghiacciai alpini: futuro che, purtroppo, non si prospetta per nulla roseo, a causa dei cambiamenti climatici che rischiano di compromettere la loro importantissima funzione di alimentazione dei bacini idrografici delle aree alpine. Oltre ad essere considerati come suggestive bellezze naturali, i ghiacciai rappresentano infatti una risorsa idrica fondamentale. In particolare, essi costituiscono circa il 30% della fornitura d’acqua dei fiumi nei periodi estivi: una percentuale che, in periodi di siccità come quello vissuto anche in Lombardia nel 2022, può aumentare sensibilmente fino ad arrivare al 100%. Per evidenziare il rischio di scomparsa dei ghiacciai la relatrice ha mostrato alcuni video time-lapse, che non lasciano più alcun dubbio su quanto sia vertiginoso il processo di scioglimento, a cui stanno andando incontro. È impressionante, in particolare, la velocità di ritiro del ghiacciaio Fellarìa in Valmalenco, documentata nei filmati realizzati dal Servizio Glaciologico Lombardo (SGL), a partire dalle immagini in sequenza fornite da una rete di webcam. Dal 1850 ad oggi, il terzo ghiacciaio lombardo per estensione ha perso circa il 46% della sua superficie, portando alla creazione di un grande lago proglaciale, che ha iniziato a formarsi dopo il 2003 e che ha raggiunto un’estensione di circa 222.000 metri quadri (pari a 30 campi da calcio).
🗣️ Di fronte a questo bilancio negativo, la geologa ha esortato le istituzioni a sforzarsi di più per ridurre le emissioni climalteranti ed a promuovere un turismo più sostenibile e rispettoso della montagna, allo scopo di frenare il fenomeno dell’overtourism e di evitare qualunque approccio insostenibile all'uso dell'acqua nel contesto dei cambiamenti climatici. Inoltre, la speleologa ha auspicato per tutti i cittadini una maggiore coscienza ambientale, uno stile di vita più sostenibile e più attenzione alla gestione dei rifiuti.
📣 Insomma, è tempo di agire, come del resto ci ricordano ogni anno i report pubblicati dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), uno dei più autorevoli organismi internazionali in tema di cambiamenti climatici. Secondo gli esperti, il futuro delle nostre Alpi sarà caratterizzato da profondi mutamenti, che in parte sono già in atto. Se non ci sarà un'inversione di tendenza nell’uso dei combustibili fossili, entro la fine del secolo molti ghiacciai alpini saranno estinti e le aree glacializzate saranno presenti solo a quote molto elevate e nelle aree meno esposte al sole. Pertanto, il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico ribadisce l’urgenza di azioni concrete da parte degli Stati di tutto il mondo mediante una governance europea e internazionale per i ghiacciai, accompagnata da una gestione rispettosa del territorio e da azioni di intervento più sostenibili, come quelle promosse dal Coordinamento "Salviamo il Monte San Primo" per la montagna lariana.
3️⃣ La terza ed ultima parte della serata è stata dedicata agli interventi del pubblico. Grazie alle domande dei partecipanti, sono stati approfonditi gli aspetti più tecnici della speleologia glaciale èd è stata ricordata l'eccezionale ricchezza delle risorse naturali del Monte San Primo, che è sede di fenomeni carsici di rilevanza nazionale, con importanti grotte e cavità sotterranee.
Infatti, sotto al Pian del Tivano (ai piedi di uno dei versanti del San Primo) si sviluppa uno dei maggiori sistemi carsici d’Italia, caratterizzato da decine di cavità con uno sviluppo complessivo di oltre 80 km e con notevoli profondità. Una di queste cavità si apre, proprio, poco al di sotto della vetta del San Primo, sul versante di Bellagio. Si tratta, quindi, di un’area di grande importanza per quanto riguarda, non solo, il fenomeno carsico in sé, ma anche per il bene prezioso che contiene: l’acqua, che in aree carsiche è una risorsa ancora più importante, data la quasi totale assenza di acque superficiali, a causa della natura stessa delle rocce carbonatiche.
🗣️ La speleologa, a nome della Federazione Speleologica Lombarda, ha infine ricordato gli impatti negativi causati sull’ecosistema dai nuovi impianti di risalita e di innevamento artificiale, che la Comunità Montana del Triangolo Lariano e il Comune di Bellagio vorrebbero realizzare al San Primo con lo sperpero di milioni di euro di fondi pubblici.
🤝 L'incontro, che si è svolto Giovedì 28 Novembre, è l'ultima iniziativa, in ordine di tempo, promossa dal Coordinamento "Salviamo il Monte San Primo", a cui finora hanno aderito ben 36 Associazioni.
🎯 L'obiettivo è quello di incoraggiare l'apertura di un tavolo di confronto con le Istituzioni interessate, che è stato più volte sollecitato dal Coordinamento "Salviamo il Monte San Primo" e che, finora, ha avuto uno scarso riscontro.
🔗 La locandina dell'evento è disponibile nella pagina del nostro sito Web, dedicata agli eventi organizzati: "Homepage > Iniziative > Eventi".
🔗 Le foto dell'evento sono disponibili nella pagina del nostro sito Web, dedicata alle gallerie di immagini: "Homepage > Gallerie > Foto".
Pagine di approfondimento dal nostro sito Web:
✅ Glaciospeleologia e FSLo:
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https://bellagiosanprimo.com/glaciospeleologia-e-fslo/
✅ Il Pian del Tivano:
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https://bellagiosanprimo.com/pian-del-tivano/
✅ Mondi da esplorare:
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https://bellagiosanprimo.com/mondi-da-esplorare/
Articoli di approfondimento dal nostro sito Web:
✅ San Primo: Anche gli speleologi si mobilitano per chiedere un turismo rispettoso dell’ambiente:
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https://bellagiosanprimo.com/2024/01/12/san-primo-anche-gli-speleologi-si-mobilitano-per-chiedere-un-turismo-rispettoso-dellambiente/
✅ Il “mondo nascosto” del San Primo: grande successo della camminata con gli speleologi:
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https://bellagiosanprimo.com/2024/05/06/il-mondo-nascosto-del-san-primo-grande-successo-della-camminata-con-gli-speleologi/
